L’oro blu

Il 20 ottobre 2004 una lettera dei Ghio agli amici sparsi per l’Italia propone di risolvere il problema. Gli amici rispondono generosamente, un pozzo, su indicazione degli Uffici Governativi viene perforato: da 45 metri sgorga acqua potabile a volontà.

Così nascono gli Amici di Nanmassa (dal nome del villaggio), come Associazione privata.

Il 4 febbraio 2005 arriva una mail da Congo: Sono di ritorno dal villaggio. Ho potuto bere l’acqua della pompa. Sapevo che l’acqua era importante per il villaggio ma non sapevo che per loro rappresentasse una nuova vita: gli occhi di tutti brillavano, i bambini erano più allegri, le donne erano più belle, gli uomini guardavano la vita con maggiore serenità. Mai mi sarei immaginato che una pompa potesse produrre tanta felicità. Sono sicuro che quando sarete qui non potranno neppure ringraziarvi tanto il gesto ha superato le loro speranze.

Nanmassa 25 febbraio 2005. Marcella scende dal fuoristrada, una donna anziana le salta al collo e la bacia con entusiasmo: Ma si rende conto che per la prima volta in vita mia ho l’acqua lì a 50 metri?