Tag Archives: Kosmassom

La grande festa

Otto novembre 2012. Sette anni di lavoro, sette anni di ottimi risultati: vale la pena festeggiare. Regia di Congo. Non solo da Nanmassa, ma dagli altri sei villaggi coinvolti nelle realizzazioni arrivano a Kosmassom, dove sorge la nuova scuola tremila persone. Sono presenti il Sindaco di Toécé (il capoluogo), due ministri, altre Autorità. Discorsi di circostanza ma soprattutto danze: donne volteggianti, ragazze belle e garbate, donne scatenate, Cavalieri a ricordare la passata potenza dei Mossi e – dire pittoreschi è riduttivo – gli Chasseurs/Féticheurs avvolti nei loro costumi ricoperti da amuleti.

Non manca – ovvio – il taglio del nastro della nuova scuola.

Dulcis in fundo i regali ai donatori tra cui un caprone al responsabile degli Amici di Nanmassa, il maggior omaggio che si possa fare a una persona, che, tra l’ilarità generale (Ah! L’allegria degli Africani) non si schioda da terra.

Tutti a scuola

Un giorno passeggiando per il villaggio vediamo qualcosa pendere da un muro: è una pila che alimenta una lucina: commovente invenzione di un bambino per poter leggere di sera. Veniamo così a sapere che i bambini devono frequentare la scuola ad anni alterni per mancanza di aule.

Non vogliamo costruirgliela una scuola per tutti? L’investimento è cospicuo. Tutto il danaro finora versato è stato speso bene. Quanto realizzato è sotto gli occhi di tutti. I risultati sono eccellenti. Gli Amici di Nanmassa sono diventati credibili. A loro si aggiungono tre onlus. Prepariamo un progetto.

Alberto Salza, bravo antropologo, va in loco, lo discute a lungo con la gente e con le Autorità, apportiamo modifiche. Da una onlus di Roma arrivano i fondi necessari.

logo_prosolidar

Nasce così, accanto alla scuola esistente, una nuova scuola, nel villaggio di Kosmassom, baricentrico tra sette villaggi (Nanmassa è a un Km, nulla per gambe africane): 250 bambini hanno una scuola. Non basta. Vengono rifatti i servizi igienici, viene perforato un nuovo pozzo dotato di pompa sommersa e pannelli fotovoltaici: acqua per tutti, anche per chi passa (in Africa l’acqua è di tutti).