Tutti a scuola

Un giorno passeggiando per il villaggio vediamo qualcosa pendere da un muro: è una pila che alimenta una lucina: commovente invenzione di un bambino per poter leggere di sera. Veniamo così a sapere che i bambini devono frequentare la scuola ad anni alterni per mancanza di aule.

Non vogliamo costruirgliela una scuola per tutti? L’investimento è cospicuo. Tutto il danaro finora versato è stato speso bene. Quanto realizzato è sotto gli occhi di tutti. I risultati sono eccellenti. Gli Amici di Nanmassa sono diventati credibili. A loro si aggiungono tre onlus. Prepariamo un progetto.

Alberto Salza, bravo antropologo, va in loco, lo discute a lungo con la gente e con le Autorità, apportiamo modifiche. Da una onlus di Roma arrivano i fondi necessari.

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Nasce così, accanto alla scuola esistente, una nuova scuola, nel villaggio di Kosmassom, baricentrico tra sette villaggi (Nanmassa è a un Km, nulla per gambe africane): 250 bambini hanno una scuola. Non basta. Vengono rifatti i servizi igienici, viene perforato un nuovo pozzo dotato di pompa sommersa e pannelli fotovoltaici: acqua per tutti, anche per chi passa (in Africa l’acqua è di tutti).