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Missione 2017, di ritorno dal Burkina

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Appena tornati,

sento tantissima stanchezza e fatica ma anche tante meravigliose emozioni.

Sperando di non dimenticare nulla, ecco di seguito (sintetizzando al massimo) cosa abbiamo fatto, grazie al sostegno di tutti i Soci, del consiglio Direttivo e della mitica “Squadra di Roma”:

1) Scavato un pozzo nel villaggio di Kom Noogo;

2) Firmato il contratto e pagata la ristrutturazione della vecchia scuola di Kosmasson che permetterà a 350 bambini di poter continuare ad andare a scuola;

3) Finanziato un microcredito femminile presso il villaggio di Nanmassà che esiste già dal 2007 e aumenterà il numero delle beneficiare da 57 a circa 70;

4) Finanziato per la prima volta un microcredito maschile per 10 uomini presso il villaggio di Nanmassà che utilizzeranno questa forma di sostegno per dare avvio ad un’attività di allevamento di polli;

5) Disposta la sistemazione tramite forme di auto sostentamento locale del piccolo asilo (Garderie) presso il villaggio di Nanmassà che presenta delle piccole crepe e bisogno di una “rinfrescata”;

6) Avviato e sostenuto con apposito contratto tra scuola di Kosmasson, Zom Kom Onlus e l’associazione dei genitori, attività di piccola manutenzione della scuola stessa di cui si occuperanno i genitori stessi a titolo gratuito;

7) Pagato una visita medica e farmaci di prevenzione contro diarrea, tracoma e parassiti intestinali a 200 bambini del villaggio di Kom Noogo;

8) Donato magliette da calcio a ragazzi dei villaggi e alcune squadre locali del distretto di Toecè;

9) Donato indumenti, soprattutto per bambini e piccoli giocattoli in alcuni villaggi;

10) Consegnati medicinali (anche salvavita) al piccolo presidio ospedaliero di Toècè;

11) Finanziato l’acquisto della Yatropha una pianta arborea atta a proteggere la recinzione del magnifico orto di Nanmassa.
Da tale pianta che tiene lontano gli animali e non necessita di cure o acqua, si ricavano delle bacche di biocombustibile che generano un discreto reddito a costo zero;

12) Consegnato latte in polvere finanziato dalla squadra di Basket BKP Primavalle al CREN di Toècè (Centro per la lotta alla malnutrizione infantile) oltre ad un piccolo contributo alle infermiere volontarie che lo tengono aperto;

13) Stilata convenzione con gli uomini del villaggio di Nanmassa che forniranno a proprie spese agli abitanti del villaggio di kom Noogo (molto più poveri di quelli del nostro “villaggio pilota”!) 100 piante di Yatropha per la delimitazione del pozzo che abbiamo appena realizzato; questa siepe aiuterà a proteggerlo dagli animali e farlo durare più a lungo;

14) Individuato assieme alle autorità del distretto di Toècè un ulteriore villaggio dove realizzare un nuovo pozzo entro marzo 2017;

15) Recepita richiesta da parte del sindaco di Toècè per la realizzazione di una nuova scuola (attendiamo relazione e richiesta di spesa) delle 5 che mancano nel distretto;

16) Recepite esigenze da parte dell’associazione dei non vedenti per l’istituzione di un microcredito e la realizzazione di una tettoia sotto cui fare formazione (apprendere l’utilizzo del sistema Breil) e realizzare opere di piccolo artigianato;

17) Pagate con fondi personali cure e visite mediche specialistiche ad alcuni bambini con evidenti problemi di salute;

18) Fatte alcune riprese ad un giovane e promettente giocatore della nazionale Under 17 del Burkina Faso, sul quale c’è un probabile interesse da parte di alcuni procuratori Italiani;

19) Acquistate stoffe Africane ed oggetti di piccolo artigianato per la vendita durante gli eventi che organizzeremo nel corso dell’ anno, con lo scopo di autofinanziare le attività in Burkina;

20) Effettuato i monitoraggi di tutti i progetti esistenti;

22) Presi contatti con tutte le autorità locali sia politico- amministrative che tribali ottenendo l’approvazione totale e collaborazione per le nostre attività;

23) Firmato il consenso informato previa riunione tra tutte le parti coinvolte in ogni singolo progetto di sviluppo;

24) Raccolti vari preventivi per diversi interventi tecnici;

25) Incontrata Madam Blandine Sankara per un proficuo confronto e scambio di opinioni sui progetti di sviluppo agricolo in Burkina;

26) Stipulato contratto di consulenza per il monitoraggio costante dei progetti esistenti, con un nostro referente locale;

27) Premiato il miglior produttore “dell’oro di Nanmassa” (le cipolle!) con un set di attrezzi atti alla manutenzione dei pozzi e delle pompe idrauliche (li desiderava da 6 anni). Tutto il villaggio beneficerà della sua opera.

Sicuramente avrò dimenticato qualcosa …

Quello che qui appare solo come un freddo elenco è in realtà frutto di mesi, anni di lavoro, giornate di riunioni, migliaia di telefonate, messaggi, email ricompensati alla fine da migliaia di sorrisi, la gratitudine di tante persone e la consapevolezza di operare per il benessere delle popolazioni locali, nel rispetto delle loro tradizioni e volontà; e questo in fondo, ci ripaga di ogni sacrificio.

Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini anche solo con il cuore, un grazie speciale a Mauro ed Antonio che sotto il sole e con 46 gradi non si sono mai lasciati vincere dalla stanchezza !

Il presidente di Zom Kom Onlus

In partenza per il Burkina Faso

BURKINA FASO

Fra alcune ore cominerà il nostro viaggio verso il Burkina Faso. Partendo da Roma faremo scalo a Bruxelles da dove  voleremo per la capitale del Burkina Ouagadougou; dalla capitale, percorrendo la strada statale numero 5, arriveremo dopo circa 60 chilometri nel distretto di Toécé, la nostra destinazione.

PROVINCE BURKINA FASO

Toécé  (Toéssé) è un dipartimento del Burkina Faso classificato come comune, situato nella Provincia di Bazèga, facente parte della Regione del Centro-Sud.

DISTRETTO DI TOECE

Il dipartimento di Toécé si compone del capoluogo e di altri 37 villaggi: Binsboumbou, Binstigré, Bonsrima, Boromtinga, Dagouma, Damzoussi, Dayasmnoré, Goubla, Goudou, Goumsé, Kaongho, Kosmassom, Koulpellé, Koumasgho, Koumnéré, Koussala, Lilbouré, Loussa, Masgo, Nacombogo, Nagnesna, Nayalgué, Niongho, Pawamtoré, Sankouissi, Silkouka, Sincéné, Tambouè, Tamsé, Tanghin, Tinsobtinga, Toudou, Wilga, Yargo, Yougoudri, Zangogho e Zorgho.

PROVINCIA BAZEGA

La provincia di Bazèga è una delle 45 province del Burkina Faso, situata nella Regione del Centro-Sud. Il capoluogo è Kombissiri.

Il Burkina Faso (in precedenza Repubblica dell’Alto Volta), è uno stato (di 274 200 k di superficie e di 17 322 796 abitanti nel 2014) dell’Africa occidentale privo di sbocchi sul mare e confinante con il Mali a nord, il Niger a est, il Benin a sud-est, il Togo e il Ghana a sud e la Costa d’Avorio a sud-ovest. La sua capitale è Ouagadougou e i suoi abitanti si chiamano burkinabé.

MAPPA ETNICA BURKINA

È una repubblica. Dapprima colonia, ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960 e divenne Repubblica dell’Alto Volta. Il nome attuale, Burkina Faso, fu istituito il 4 agosto 1984 dal presidente rivoluzionario Thomas Sankara, e significa “la terra degli uomini integri” in more e in bambara, parlate rispettivamente dall’etnia mossi e dall’etnia dioula.

 

Il Video di ZomKom

L’operato di ZOM KOM ONLUS in Africa

Un video più che le tante parole può forse meglio illustrare una parte del lavoro fatto in Burkina Faso nei cinque villaggi interessati dai nostri progetti.Un ringraziamento a Stefano Brasile che gratuitamente e con tanta pazienza è riuscito a tirar fuori il meglio da riprese scadenti (nessuno di noi è purtroppo un videomaker e siamo TUTTI volontari).
Il materiale audio video è di esclusiva proprietà di Zom Kom Onlus, ma su richiesta, lo mettiamo volentieri a disposizione per chiunque abbia l’assurda pretesa di voler cambiare (in meglio) un pezzettino del NOSTRO mondo, se a qualcuno servisse ci contatti pure, abbiamo la versione in HD troppo pesante per funzionare qui su FB.
Buona visione

Lo staff di Zom Kom Onlus

Posted by ZOM KOM ONLUS on Giovedì 7 gennaio 2016

SERENITA’ ALIMENTARE, L’ORTO DELLE CIPOLLE

Dare un piccolo reddito alle nostre popolazioni attraverso un progetto serio, onesto, accuratamente studiato, per migliorare la loro qualità di vita senza stravolgere la loro cultura affinchè nessuno più salga su quegli stramaledetti barconi.
Il tutto perseguendo valori del rispetto della terra e dell’ambiente promuovendo un’agricoltura che biologica ed attività assolutamente sostenibili.
Teniamoli lontano dalle multinazionali che investono e speculano tramite gli ogm e sementi sterili sui mercati della povertà!!!

Pubblicheremo periodicamente lo stato di avanzamento dei lavori… grazie di cuore a tutti coloro che credono in noi!!

AGGIORNAMENTO AL 16/07/2016

Da qualche giorno sono arrivate 2000 piante di tangelò: un agrume simile all’arancia solo un po’ più aspro, molto diffuso nell’Africa Subsahariana.
I tangelò che richiedono innaffiature a giorni alterni verranno piantati su tutti e tre gli ettari e si calcola che in pochi anni affiancati alle cipolle e ad alcune parcelle comuni possano dare un reddito veramente consistente a queste persone, un introito che potrà radicalemente cambiare la loro posizione economica.
Compito di Zom Kom sarà tra gli altri, vigilare che il cambiamento avvenga in maniera graduale e senza creare scompensi tra la popolazione. Con quest’ultimo atto il progetto legato all’orto può dichiararsi concluso nella sua realizzazione tecnica, adesso inizierà la delicata comunque impegnativa fase del costante monitoraggio.

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Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Prosolidar che ha da subito creduto in noi.
QUANTA IMMENSA FATICA RAGAZZI!
MA CHE SODDISFAZIONE!!!

AGGIORNAMENTO AL 12/06/2016

Le “nostre” cipolle biologiche riposano e vengono essiccate in attesa di essere immesse sul mercato quando ( presumibilmente verso Agosto) vi sarà maggior richiesta ed i prezzi saliranno consentendo (speriamo) ai nostri contadini di avere una rendita maggiore.

AGGIORNAMENTO AL 25/05/2016

Si fanno gli ultimi ritocchi al recinto, si puliscono i campi e si preparano i semenzai per la nuova semina, in attesa che oltre alle cipolle prenda corpo l’idea di piantare “tangelo” proposta dalla popolazione, che in pochi anni dovrebbero incrementare il reddito comunitario aumentando (ci auguriamo) il benessere di TUTTI!

Nessuno parta più dai nostri villaggi!!!

AGGIORNAMENTO AL 14/05/2016

Il recinto è ormai terminato, circa tre ettari che ora sono al sicuro delle incursioni degli animali. Al di là dei numeri dei quantitativi prodotti, è una una grande emozione vedere questo verde rigoglioso laddove prima vi era una distesa assolutamente arida, ed il pesiero non può non andare a chi, credendo in noi, ha permesso di realizzare tutto questo, ha permesso a tante famiglie di poter vivere semplicemente del proprio lavoro…Bravi Tutti!!
Ecco cosa si fa con un progetto gestito da persone oneste!!!

FELICITA’!!!

AGGIORNAMENTO AL 23 APRILE 2016

Oggi finalmente è arrivato il materiale per costruire il recinto, i nostri “produttori” (ormai è così che orgogliosamente si definiscono) hanno scavato un solco per circa tre ettari ed ora il nostro campo avrà una definizione più netta.
Non entreranno più animali che spesso minacciano le coltivazioni e terremo (speriamo) lontano i ladruncoli.

AGGIORNAMENTO AL 1° APRILE 2016

Non c’è che dire!!! Gran bel lavoro!!

L’inizio del recinto decreta praticamente quasi la conclusione delle opere.
E’ bellissimo vedere come i nostri amici se lo stiano creando da soli, consapevoli della necessità di proteggere i loro raccolti, di difendere le loro fatiche.
Noi non possiamo far altro che sostenerli e incoraggiarli lungo questo percorso che li vede protagonisti di un cambiamento per loro epocale!!

Forza ragazzi, forza amici!!

AGGIORNAMENTO AL 3 MARZO 2016

Ecco il nostro bel racconto di cipolle: oltre 1400 kG!!
Con loro è arrivata, grazie alla vostra generosità, anche la bilancia, grazie alla quale siamo stati in grado di capire l’entità del raccolto.
Come si può vedere dalle foto, continua alacremente il lavoro dei nostri amici per la realizzazione delle fosse per il compost. Siamo tutti consapevoli quanto sia importante, per definire un prodotto BIO, curare ogni fase della coltivazione.
Forza ragazzi il lavoro e stato e sarà duro ma i frutti si iniziano a vedere sempre di più!!!

AGGIORNAMENTO AL 19 FEBBRAIO 2016

Si dice che le cipolle facciano piangere; è vero, ma a noi di Zom Kom fanno piangere di GIOIA!!
E’ finalmente arrivato il momento del primo raccolto. Dopo mesi di attesa, di grande impegno, di dubbi, di speranza, oggi tutto è pronto.
Le cipolle sono in attesa di essere raccolte.
C’è un gran da fare, a breve, ci saranno anche le fosse per il compost, necessario per rendere il terreno ancora più fertile.
A brevissimo, invece, arriverà la recinzione di cui vi avevamo parlato, necessaria per proteggere i campi.
Grande e ottimo il lavoro dei nostri contadini, vero?
Siamo orgogliosi e felici di tutto quello che sono riusciti a fare, anzi di quello che siamo riusciti a fare, perchè siamo una squadra e la distanza poco importa visto che stiamo tutti lavorando per un obiettivo comune!!

AGGIORNAMENTO AL 20 GENNAIO 2016

Con la solita immensa fatica, le tante trattive ed i mille consueti problemi ed incomprensioni anche culturali, finalmente sul nostro campo stanno arrivando i pannelli fotovoltaici, avremo acqua pompata gratis dal pozzo con la sola energia solare! Sembra un miracolo…. Appena entreranno in funzione, niente più odore di nafta, niente più rumore, niente più fumi di scarico e soprattutto, niente più soldi per il costoso gasolio. Il generatore resterà nel piccolo magazzino in muratura per eventuali fabbisogni d’acqua aggiuntivi, e per le emergenze in caso qualcosa si guastasse nell’impianto fotovoltaico. Le cipolle sono rigogliose e completamente biologiche, il raccolto per questo primo anno non arricchirà nessuno, ma siamo solo all’inizio. Ora avanti con il recinto e poi ci sarà solo da lavorare e produrre, e gestiranno tutti i nostri contadini con l’aiuto del bravo agronomo Issa che nel frattempo li ha formati da zero mettendo a disposizione le sue preziose competenze.
Stanno imparando alla svelta e se qualche volta ci fanno penare, siamo orgogliosi di loro e dei nostri orti!
Che bello vedere quel verde in una zona semidesertica. Fa bene agli occhi, fa bene al cuore, ed è tutto ecosostenibile…. Non potremo mai smettere di ringraziare Prosolidar che ha creduto nonostante tutte le difficoltà in noi finanziando questo progetto.

AGGIORNAMENTO AL 02 DICEMBRE 2015
Purtroppo per un’importante problema di salute, il nostro Presidente Guido Ghio con sua moglie Marcella , già in Africa sono dovuti rientrare. Ci siamo sentiti nella notte con Mario Mastelli, il nostro cooperante che con Grande coraggio ha deciso di partire da solo!
Stamattina alle 6 era già sui campi a verificare i quantitativi di acqua per irrigare, ha già comprato materiali per la scuola e latte per il Cren ( Centro per la lotta alla malnutrizione infantile). Sappiamo che nei momenti di maggior scoramento, Mario sa riprendersi in fretta cucinando un piatto di spaghetti in condizioni proibitive!:-))
Forza Mario, tifiamo tutti per Te!!

ULTERIORE AGGIORNAMENTO:

FINALMENTE OGGI 06 NOVMBRE 2015 SONO STATE MESSE A DIMORA LE CIPOLLE!!!!

L’entusiasmo è grande, ci aspettiamo grandi cose!!!:-))))

AGGIORNAMENTO DEL 06 NOVEMBRE 2015

Con grande soddisfazione il nostro bravo agronomo locale “Issa Tinto” ci manda le prime foto della raccolta della soia e delle piantine di cipolle pronte per essere messe finalmente a dimora.
La raccolta della soia in realtà coprirà a malapena qualche spesa, magari per parte della benzina del generatore che tira su l’acqua dal pozzo, considerando tuttavia che doveva servire solo per arricchire il terreno, possiamo considerarci soddisfatti, sebbene al momento la raccolta sia ancora in atto, e non sappiamo con esattezza quanto potrà fruttare.
Un altro piccolo passo però verso il nostro scopo, l’autosufficenza e la serenità alimentare di queste persone.
Vale la pena ricordare che tutto è biologico no ogm e che sono bandite le “multinazionali affamatrici” dal nostro progetto!
AGGIORNAMENTO DEL 24 OTTOBRE 2015

Solo pochi giorni fa eravamo nella totale disperazione,
dopo aver avuto per mesi tanti inenarrabili problemi con la carenza di acqua, un violento nubifragio temevamo avesse distrutto la nostra “pepiniere” ( il vivaio con le piante di cipolle in attesa di esser trapiantate). Mentre mail, messaggi e telefonate febbrili si interrogavano sul da farsi: IL MIRACOLO…. le piante che dalle foto ricevute dal nostro agronomo sembravano devastate, si sono improvvisamente riprese.
Quanto ci stanno facendo piangere queste cipolle!…. Da quando è iniziato il progetto abbiamo avuto: “l’errata” valutazione tecnica della portata del pozzo, la rottura del pozzo, un primo colpo di stato, con conseguente blocco di tutto o quasi l’apparato amministrativo Burkinabè, un secondo colpo di stato, una terribile siccità che ha portato ad un ritardo delle culture, il tutto unito ad un’infinita miriade di problemi grandi e piccoli che quotidianamente ci hanno fatto e tuttora ci fanno dannare. Ora però tutto sembra pronto, i terreni concimati, arati e parcellizzati, e vedere la foto di questi nostri volenterosi contadini pronti finalmente a seminare che nonostante tutto non vogliono proprio mollare, ci riempie di gioia e ci da’ la forza di spingerci ancora avanti. A Novembre il nostro Presidente Guido Ghio con la moglie Marcella ed il nostro provvidenziale cooperante Mario Mastelli, saranno di nuovo in Burkina, e mentre speriamo ci siano delle pacifiche elezioni, loro porteranno finalmente ad un primo compimento un progetto che con immensa fatica si trascina e vive e resiste ormai dal 2012!
Noi ci siamo, ci siamo ancora, e non molliamo!
Che nessuno parta dalle “Nostre” terre!
Non vogliamo più disperati clandestini, ma donne e uomini capaci di guadagnarsi da vivere con una dignità che a volte invidiamo!!
Questa siamo certi sia la strada giusta da perseguire, e noi grazie al VOSTRO aiuto ci crediamo!!!
Le facili fanfare….Le lasciamo ai tanti politicanti che hanno soluzioni per tutto solo nei talk show televisivi!
Basta stare a guardare!!!
Se anche voi siete scandalizzati dalla miriade di morti in mare e dalle masse di disperati che premono sui confini dell’Europa, spegnete la Tv, e dateci una mano, c’è sempre spazio per darsi da fare!

AGGIORNAMENTO al 16 Settembre 2015

Il nostro bravo agronomo ci ha appena inviato nuove immagini della soia che cresce. Uno dei pericoli maggiori per un orto, è rappresentato dalle incursioni degli animali, è necessario presisporre un recinto. Inizialmente verrà fatto un costrutto in maniera tradizionale, poi se, come speriamo, le cose andranno bene verrà sostituito con un recinto definitivo con pali rete e cemento. L’idea è quella di non farlo fare ad una ditta, ma sebbene sia faticoso saranno i nostri contadini a realizzarlo, dopo aver seguito un piccolo corso. In questa maniera impiegheranno più tempo forse, ma si punta all’autosufficienza, e quando il recinto sarà rotto, basterà comperare del materiale per ripararlo, mentre le tecniche (si spera) saranno state acquisite.
AUTOSUFFICIENZA la via ( od una delle vie) del riscatto africano.

AGGIORNAMENTO AL 10 Settembre 2015

E mentre la soia cresce vengono messe nel vivaio i semi per le cipolle, tra poco avremo le piantine !

Ancora Aggiornamenti 30 Agosto 2015

Vedere nascere le prime piante di soia sui nostri “terreni” innaffiate con la fatica di anni di duro lavoro è un’emozione incontenibile.
La messa a dimora della soia è una fase propedeutica di preparazione del terreno prima delle cipolle, se saremo fortunati una parte di essa potrà esser persino raccolta e venduta e potremo coprire qualche piccola spesa.
Mai provato tanta felicità per delle piccole insignificanti piantine..!!!

Se avete la pazienza di scorrere le foto vedrete progressivamente il nostro terreno crescere e progredire… immagini, fatti.. non inutili parole… e lo diremo fino allo spasmo la gente.. le persone restano a casa propria!!!

Aggiornamento:

Agosto 2015

Ogni sacrosanto giorno un problema o dall’ Italia o dal Burkina; ogni giorno qualcosa che si blocca, che non va, informazioni recepite male, incomprensioni barriere culturali e diversi modi di pensare e realizzare… Se le difficoltà fossero soldi saremo ricchissimi…
Invece siamo al verde ed a volte demoralizzati …
Eppure la vasca è stata fatta, la fossa per il letame anche, il pozzo automatizzato, il capanno per gli attrezzi costruito facendo da loro stessi i mattoni per risparmiare, e finalmente con le prime piogge la soia piantata, poi appena la terra sarà pronta toccherà alle cipolle…
Andiamo avanti contro tutto e tutti, e vedere così tanta acqua nella nostra vasca pronta ad abbeverare una terra che non ne ha mai ricevuta slarga il cuore ed un pensiero colpevole corre alle nostre piscine …
Un grazie di cuore a chi continua a crederci !
Come promesso Aggiungiamo altre foto al nostro album meglio di tante inutili chiacchiere !

Ancora Aggiornamenti: ( 17 Giugno 2015)

il nostro Orto procede a gonfie vele, hanno lavorato persino di notte, ora il nostro pozzo ha una pompa con un gruppo elettrogeno. I prossimi passi saranno la vasca di raccolta, poi il recinto e finalmente inizieranno le prime coltivazioni. Il nostro agronomo e la nostra gente stanno facendo un buo lavoro. Si pianterà inizialmente soia per arricchire il terreno e dare poi finalmente avvio alla coltivazione di cipolle biologiche.
So che per chi non se ne intende può sembrare nulla, ma stiamo lavorando senza sosta da Marzo per avere una pompa su questo pozzo quindi perdonateci i nostri eccessi di giubilo!:-))
come non condividere con voi???

Il pozzo ed il pannello solare

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A giugno il pannello solare della nostra scuola di Kosmasson che alimenta le latrine e tira su acqua dal pozzo è andato fuori uso; per fortuna il pozzo ha continuato a funzionare ugualmente in maniera manuale e non ci sono stati segnalati grossi problemi; il pannello è stato riparato ma nel frattempo è iniziata la stagione delle piogge, per cui si sta aspettando una giornata piena di sole per rimetterlo in funzione… Difficoltà consuete africane, ma supereremo anche questa! …E poi un’altra ed un’altra ancora…chiederemo in cambio soltanto sorrisi di Gente che resta qui ed a cui ognuno di voi nel suo piccolo ha dato una speranza, ed una casa nella quale continuare a vivere senza rincorrere folli sogni che si infrangono sugli scogli dei paesi “civili”!   Facciamo progetti qui e queste Persone ( già persone), resteranno qui a Kosmasson, Bazega, Burkina Faso.

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Questi bambini sono stati promossi !


Ci giunge ora un’eccellente notizia dal Burkina Faso e pubblico pertanto uno stralcio della mail appena ricevuta dal nostro presidente Guido Ghio:
“…Ho parlato con Congo, che è stato alla scuola dove ha appreso che tutti i bambini sono stati promossi e saranno pronti per l’anno successivo (chi potrà e/ vorrà). Nella generale allegria i bambini gli hanno fatto una richiesta: potrebbe riferire a Monsieur Edgardo la notizia delle promozioni e ricordargli la sua promessa di inviare loro un regalo?…..”
Siamo certi che Monsier Edgardo  manterrà la sua promessa, perché i nostri bambini promossi sono più di 350 e ci viene un groppo in gola nel pensare che fino a due anni fa nessuno di loro superava alcun esame semplicemente perché non esisteva alcuna scuola! Costruire la scuola tra i tanti progetti è stata la cosa più bella che si potesse fare!
Si lo ammettiamo siamo orgogliosi dei nostri 350 studenti della scuola di Kosmasson!

Ora si che se lo meritano proprio un premio!

Ogni tanto è doveroso oltre che estremamente piacevole inviare a tutti voi che ci sostenete un aggiornamento, meglio ancora se le notizie sono buone!

ps: Come non esser felici?:-)))

La bella storia di un villaggio africano

È il lontano 2001 quando Guido e Marcella Ghio, torinesi, che hanno dedicato ogni momento libero a viaggi non convenzionali, vanno in Burkina. Qui conoscono un giovane, di non comune intelligenza, il cui nome è Lassané Congo (per tutti Congo, dai tempi di scuola), con cui nasce un rapporto di grande amicizia.

Tornati in Burkina nel 2004 i Ghio vengono accompagnati – primi Bianchi – da Congo nel suo villaggio, Nanmassa, parlano con la gente, ne apprezzano la dignità e l’onestà, decidono di dare una mano. Qual è il primo problema? Risposta ovvia, comune in Africa: l’acqua.

Con un secchio di 25/30 chili sul capo, sette km per andare e sette km per tornare dovevano fare le donne. Spesso con 40°C.

La grande festa

Otto novembre 2012. Sette anni di lavoro, sette anni di ottimi risultati: vale la pena festeggiare. Regia di Congo. Non solo da Nanmassa, ma dagli altri sei villaggi coinvolti nelle realizzazioni arrivano a Kosmassom, dove sorge la nuova scuola tremila persone. Sono presenti il Sindaco di Toécé (il capoluogo), due ministri, altre Autorità. Discorsi di circostanza ma soprattutto danze: donne volteggianti, ragazze belle e garbate, donne scatenate, Cavalieri a ricordare la passata potenza dei Mossi e – dire pittoreschi è riduttivo – gli Chasseurs/Féticheurs avvolti nei loro costumi ricoperti da amuleti.

Non manca – ovvio – il taglio del nastro della nuova scuola.

Dulcis in fundo i regali ai donatori tra cui un caprone al responsabile degli Amici di Nanmassa, il maggior omaggio che si possa fare a una persona, che, tra l’ilarità generale (Ah! L’allegria degli Africani) non si schioda da terra.

E’ il cielo che vi manda

Comunicare è importante. Attraverso amici conosciamo il Presidente di una onlus piemontese che può investire solo in opere sanitarie: sarebbe disponibile. Mandiamo Congo al dispensario mai finora visitato. L’infermiere responsabile lo accoglie con E’ il Cielo che vi manda! Ha solo quattro letti, assolutamente insufficienti. Nasce un nuovo dispensario con dieci letti. È il 2012.

L’asilo

Nel progetto iniziale avevamo inclusa una tettoia, pensandola sia come riparo dalla pioggia, sia come luogo di riunione e socializzazione. Perché abbandonare il nostro grande albero di mango sotto cui si sta tanto bene? Si era sentito dire il nostro antropologo, discutendo con i locali. E se piove? Intanto la pioggia è una benedizione e poi basta aspettare. Tra che ascolta c’è Rosalie, che lancia un’idea. Con i soldi della tettoia perché non fare un asilo: le donne, libere dall’accudire i bambini, potrebbero dedicarsi ad altre attività, Nanmassa pagherebbe volentieri due di loro per dedicarsi ai bambini, oltretutto avviandoli allo studio del francese. L’asilo nasce – allegri disegni all’interno- dotato di cucina, servizi igienici, piccola medicheria. È il 2012.

 

Ancora una volta vediamo confermata l’importanza di lavorare sempre accanto ai locali, ascoltandone le esigenze e le proposte, senza incorrere in tanti errori di cui l’Africa purtroppo è piena.